Introduzione
Un’alimentazione equilibrata permetterà di mantenere quanto acquisito nell’infanzia e nell’adolescenza. Evitare gli eccessi, come il consumo eccessivo di grassi saturi e calorie, preserverà la salute a lungo e sarà di aiuto nelle fasi della vita più delicate.
La donna sportiva
La donna sportiva svolge regolarmente un’attività fisica per 3-4 ore alla settimana: nuoto, palestra tennis, corsa… Il suo fabbisogno varia a seconda dell’attività fisica svolta.
definizione
La donna sportiva svolge regolarmente un’attività fisica per 3-4 ore alla settimana: nuoto, palestra tennis, corsa… Il suo fabbisogno varia a seconda dell’attività fisica svolta.
fabbisogno specifico
Per evitare un calo di tonicità durante lo sport è necessaria un’alimentazione equilibrata, sia di alimenti sia di bevande, ben distribuita nel corso della giornata. È importante, inoltre, controllare l’apporto di tutti i nutrienti: glucidi, proteine, lipidi, vitamine, minerali (in particolare il calcio) e, naturalmente, l’acqua.
da ricordare
In generale, la donna sportiva deve apportare giornalmente il calcio, la frutta, la verdura e soddisfare il fabbisogno di proteine con carne, pesce o uova. I glucidi, che forniscono energia sotto forma di glucosio, comprendono il 55% dell’apporto energetico totale.
Prima dell’attività sportiva: sono consigliati glucidi complessi (pasta, legumi, biscotti ai cereali…).
Durante l’attività sportiva: possono anche essere consumati glucidi rapidi (miele, biscotti farciti…).
Bere regolarmente è una buona abitudine e lo si può fare anche durante l’attività sportiva.
in pratica
Alla donna sportiva è consigliato mangiare:
- una porzione di carne o pesce o formaggi magri o uova al giorno,
- 1-2 porzioni di latticini per completare il fabbisogno proteico e soddisfare quello di calcio,
- 4-5 porzioni di cereali e farinacei (pasta, pane, riso, legumi, patate…) al giorno,
- spuntini a base di carboidrati complessi (cereali e derivati) uniti talvolta a zuccheri semplici (frutta, miele, marmellata) per avere sempre a disposizione una buona fonte di energia
- se l’attività fisica dura per più di un’ora è bene bere ad intervalli regolari di 15-20 minuti una bevanda energetica (che si può anche preparare in casa con un litro di acqua minerale naturale, 30 g di zucchero, il succo di 1 o 2 limoni o arance, 1 pizzico di sale)
- dopo lo sport è una buona abitudine consumare frutta e verdura e bere acqua mineralizzata per reintegrare vitamine e minerali persi.
La donna attiva
La donna attiva svolge una moderata attività sportiva o ha una vita che la porta a muoversi molto: spostamenti a piedi e in bici, giardinaggio, una famiglia da accudire. Queste attività aumentano il consumo energetico e limitano i rischi di un aumento di peso.
definizione
La donna attiva svolge una moderata attività sportiva o ha una vita che la porta a muoversi molto: spostamenti a piedi e in bici, giardinaggio, una famiglia da accudire. Queste attività aumentano il consumo energetico e limitano i rischi di un aumento di peso.
fabbisogno specifico
Per evitare cali di energia durante la giornata, la donna attiva può ripartire in cinque pasti regolari (colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena) il suo fabbisogno giornaliero, ricordando anche di bere regolarmente.
da ricordare
La donna attiva può concedersi pasti a base di farinacei o di legumi, che forniscono energia a rilascio progressivo senza apportare troppi grassi.
Bere adeguatamente durante la giornata (1,5 – 2 litri) aiuta il suo equilibrio.
Per compensare le perdite di minerali, la donna attiva può scegliere un’acqua ricca di minerali.
in pratica
Per la donna attiva è indicata una merenda pomeridiana, che aiuta a evitare gli attacchi di stanchezza nel pomeriggio. La merenda può essere composta da:
- un prodotto a base di cereali (pane, fette biscottate…) per l’energia,
- un latticino (latte, yogurt, formaggio fresco…) per il calcio,
- un frutto o un succo di frutta per le vitamine.
La donna sedentaria
Lo stile di vita della donna sedentaria comprende pochi spostamenti a piedi, lunghe ore di lavoro in ufficio in posizione seduta, nessuna attività sportiva, ore davanti alla televisione o sul divano…
definizione
Lo stile di vita della donna sedentaria comprende pochi spostamenti a piedi, lunghe ore di lavoro in ufficio in posizione seduta, nessuna attività sportiva, ore davanti alla televisione o sul divano…
fabbisogno specifico
La sedentarietà causa un dispendio energetico ridotto e quindi la donna sedentaria ha un fabbisogno energetico limitato. Trovare il giusto equilibrio tra dispendio e apporto di cibo è fondamentale per evitare l’aumento di peso. La sedentarietà, inoltre, provoca una tendenza alla costipazione cui si può rimediare con un adeguato regime alimentare ricco di fibre e una moderata attività fisica.
da ricordare
Per evitare di ingrassare, la donna sedentaria deve scegliere degli alimenti semplici, consumati nelle giuste quantità e che apportino un adeguato fabbisogno di proteine, glucidi, lipidi, vitamine e minerali, limitando l’apporto calorico.
I grassi aggiunti, come burro, margarina, olio e panna, e quelli nascosti, come salumi, carne grassa, formaggi e prodotti di pasticceria, devono essere consumati con molta attenzione.
Per evitare la costipazione, è consigliato il consumo di 25-30 g di fibre al giorno, contenuta principalmente in frutta, verdura, legumi e cereali integrali. È importante ricordare, comunque, che un’attività motoria di tipo leggero, quale 10.000 passi o 20-30 minuti al giorno di attività aerobiche, posso contribuire a migliorare lo stile di vita e lo stato di salute.
in pratica
Fare molta attenzione alla propria alimentazione spesso non è sufficiente: ricominciare un’attività fisica anche minima, aiuta a restare in forma e in salute. Ecco alcuni piccoli trucchi per muoversi di più: scendere alla fermata prima di autobus e metropolitana, fare le scale, muoversi a piedi quanto più possibile. Con mezz’ora di camminata sostenuta al giorno, si può passare da uno stile di vita sedentario ad uno stile di vita attivo!
La donna in sovrappeso
Il sovrappeso è un aumento della massa grassa che può portare all’obesità. Per calcolare l’indice di massa corporea (IMC) si utilizza il rapporto peso (kg) diviso per l’altezza (m) al quadrato. Si è in sovrappeso quando il valore è compreso fra 25 e 30. Oltre il 30 si parla di diversi gradi di obesità.
Oltre all’aspetto estetico, il sovrappeso ha conseguenze a lungo termine sulla salute e aumenta il rischio di contrarre malattie come il diabete, l’ipertensione ed alcune malattie cardiovascolari. Le cause del sovrappeso sono molte, ma spesso la principale è uno squilibrio tra apporto di nutrienti e dispendio energetico.
definizione
Il sovrappeso è un aumento della massa grassa che può portare all’obesità. Per calcolare l’indice di massa corporea (IMC) si utilizza il rapporto peso (kg) diviso per l’altezza (m) al quadrato. Si è in sovrappeso quando il valore è compreso fra 25 e 30. Oltre il 30 si parla di diversi gradi di obesità.
Oltre all’aspetto estetico, il sovrappeso ha conseguenze a lungo termine sulla salute e aumenta il rischio di contrarre malattie come il diabete, l’ipertensione ed alcune malattie cardiovascolari. Le cause del sovrappeso sono molte, ma spesso la principale è uno squilibrio tra apporto di nutrienti e dispendio energetico.
fabbisogno specifico
La donna in sovrappeso ha un fabbisogno nutrizionale specifico e quindi, quando si vuole mettere a dieta, deve rivolgersi a uno specialista (dietologo, dietista, nutrizionista) per farsi compilare un’alimentazione in cui l’apporto calorico giornaliero sia ridotto, pur mantenendo il giusto equilibrio dei nutrienti energetici e non. Lo specialista cercherà di rispettare le abitudini alimentari acquisite del paziente con modalità empatiche, senza incorrere a programmazioni troppo restrittive, e condivise dal soggetto.
da ricordare
I principali alleati della donna in sovrappeso sono tre: proteine, fibre e glucidi complessi.
Le proteine, contenute principalmente in carni magre, uova, pesce, latticini magri, ma anche cereali e legumi, hanno un buon potere saziante e fonti di plasticità.
Le fibre, frutta, verdura e prodotti a base di cereali integrali e legumi, danno la sensazione di riempire lo stomaco e ritardano lo stimolo della fame.
I glucidi complessi, cereali e legumi, garantiscono una sensazione di sazietà duratura.
Un altro alleato indispensabile è l’esercizio fisico: gli studi dimostrano che oggi, a causa della sedentarietà, si mangia di meno eppure si ingrassa. Per bruciare calorie non è necessario
in pratica
Per rimanere in pari con il peso nel lungo periodo, è importante ascoltare il proprio corpo e imparare a mangiare con giusto equilibrio. Ricominciare ad assaporare il cibo, mangiando con calma, permette di riscoprire fame e sazietà.
Affidatevi a un esperto che vi indicherà la dieta più corretta per risolvere il vostro problema: evitate le diete fai da te perché le diete troppo restrittive o monotone impongono al corpo troppe privazioni e portano l’organismo a reagire e a immagazzinare di più: questo provoca il famoso effetto yo-yo: 3 kg persi e 4 presi.
La vera sfida, cui solo una dieta prescritta da un professionista può portare, non è dimagrire rapidamente, ma dimagrire rispettando i giusti fabbisogni del nostro corpo.
In questa fase
é bene incoraggiare il consumo di latte, yogurt, ortaggi, frutta, pesce, carne e legumi?
Il fabbisogno energetico dell?adolescente varia dalle 1800 alle 3.000 kcal al giorno a seconda del sesso e dell?attivit?isica giornaliera.








