12 Maggio 2010
Cos’è l’indice glicemico?
L’indice glicemico è definito come la velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all’ingestione di 50 g di carboidrati di un determinato alimento, rispetto all’assunzione della stessa quantità di carboidrati di riferimento (di solito il pane bianco o il glucosio). I valori che identificano l’indice glicemico degli alimenti vengono messi in una scala dove l’alimento di riferimento ha valore 100: ad esempio, un valore dell’indice pari a 50 indica che l’alimento considerato innalza la glicemia con una velocità pari a metà di quella dell’alimento di riferimento. Oltre a fattori soggettivi che distinguono ogni persona dall’altra, quali il metabolismo, le risposte ormonali e la capacità di assorbire i nutrienti, ci sono diversi fattori che influenzano l’indice glicemico di un alimento: ad esempio la tipologia di alimento, il grado di maturazione, la presenza di fibra, di grassi e di proteine (la presenza di questi nutrienti ritarda l’assorbimento degli zuccheri), le modalità di cottura del cibo. E’ importante conoscere e controllare sia la qualità dei carboidrati che ingeriamo, sia la loro quantità. L’indice glicemico ci serve infatti per determinare il carico glicemico. Quest’ultimo dato si ottiene moltiplicando l’indice glicemico di un alimento per la quantità di carboidrati presenti in quest’alimento e dividendo il risultato per 100. Il carico glicemico fa riferimento quindi alla reale quota di carboidrati che introduciamo e ci può fornire informazioni importanti. Riportiamo qui di seguito la classificazione di indice e carico glicemico: Indice glicemico -> Basso: < 55; Medio: > 55 (< 70); Alto: > 70 Carico Glicemico-> Basso: < 10; Medio: > 10 (< 20); Alto: > 20 Conoscere l’indice glicemico dei cibi può essere molto utile: ad esempio, i cibi a basso indice glicemico vengono assorbiti più lentamente degli altri, ci fanno sentire più sazi e quindi ci aiutano controllare la fame.


