BUONGIORNO SAIWA
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Lo stretching, che letteralmente significa allungamento, è una pratica semplice, ma deve essere effettuata in maniera corretta per evitare che arrechi più danni che benefici: per questa ragione è necessario apprendere i giusti esercizi attraverso l’aiuto di un istruttore. Come per tutte le attività fisiche, è bene consultare un medico prima di iniziare a praticare stretching per capire se ci sono particolari esercizi da evitare. Fare stretching correttamente vuol dire attuare un allungamento rilassato e prolungato, non doloroso, per almeno 30 secondi; spesso si sbaglia e si effettuano molleggi, allungamenti dolorosi o esercizi protratti per un tempo troppo breve. Bisogna iniziare con calma, ma essere costanti per ottenere dei benefici. Per effettuare un buon allenamento è importante ripetere gli esercizi più volte, con una giusta pausa tra un esercizio e l'altro, arrivando ad allungarsi fino a una soglia di dolore non eccessiva. Una sessione completa dovrebbe prendere in considerazione tutte le diverse parti del corpo, anche quelle che solitamente nel corso delle normali attività dimentichiamo. Chi svolge un lavoro sedentario, davanti al computer, dovrebbe chiedere al proprio istruttore di preparare un programma di allenamento che dedichi particolare cura a spalle, schiena e zona cervicale, spesso contratte a causa della postura scorretta. Lo stretching riduce la tensione muscolare, migliora la coordinazione e la coscienza del proprio corpo, aumenta la flessibilità. Per godere pienamente dei benefici derivanti da quest’attività è bene praticare lo stretching in un ambiente silenzioso e con una temperatura piacevole, indossando un abbigliamento comodo: è un momento da dedicare a se stessi, un’occasione per rilassarsi concentrandosi sul proprio corpo e sul proprio respiro.

